Indian Pale Ale

Indian Pale Ale

Storia e Nascita delle IPA
Le Indian Pale Ale sono nate nel periodo colonialista inglese quando i soldati e gli aristocratici della corona britannica, d’istanza in India reclamavano le Pale Ale inglesi, birre originarie della Gran Bretagna ad alta fermentazione e con una percentuale più alta di malto chiaro.
Le birre inglesi però, durante i lunghi viaggi in mare per raggiungere la colonia indiana, deperivano a causa dei lunghi tempi del viaggio; nacque quindi la necessità di dare maggior capacità conservativa alle birre e il risultato furono loro: le Indian Pale Ale.
Cosa avevano di diverso? L’aumento di quantità di luppolo che grazie alle proprietà conservative, al maggior grado alcolico che procurava e alle proprietà antisettiche assicurava al liquido una buona conservazione nel tempo. Fu così che dal 1835 si cominciò ad utilizzare l’appellativo di Indian Pale Ale.
India Pale Ale Shepherd Neame

Questa è la birra più venduta a Tiffs

La ricetta di Shepherd Neame (birrificio più antico del Regno Unito situato nel Kent) ha dato origine ad una birra corposa e con una luppolatura che la contraddistinguono, ma controbilanciata da una generosa dose di malto di birra chiara.
Si presenta ambrata, piuttosto limpida con schiuma ocra. Al naso è immediato il contrasto tra toffee, biscotto e le note speziate e floreali dei luppoli inglesi.
In bocca si scopre una birra scorrevole e si ritrova quel contrasto tra il miele e l’agrumato, amaro erbaceo. Finale persistente e spicy.
Rientra alla perfezione nei canoni delle India Pale Ale di tradizione anglosassone.

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